In un suo vecchio spettacolo, Luttazzi ‘giustificava’ la sua critica alle holding Bahamensi di Berlusconi affermando che le tasse che l’allora primo ministro evadeva venivano alla fine pagate dai restanti Italiani onesti. La parafrasi non rende giustizia al genio comico del Daniele nazionale, ma introduce bene la mentalita’ con cui noi Italiani affrontiamo l’arresto degli evasori fiscali. Ingenuita’.

La semplice verita’, sotto gli occhi di tutti, e’ che se un’evasore comincia a pagare le tasse, Luttazzi e gli altri Italiani onesti continuano a versare le stesse imposte di sempre. Nel frattempo le aziende che in passato evadevano sono state raggiunte dal Fisco. L’unico effetto e’ naturalmente che queste aziende passeranno i costi delle tasse ai consumatori aumentando i prezzi dei prodotti.
Luttazzi e gli onesti, ora veramente pagano le tasse agli (ex)evasori.

 

Ci ripetiamo spesso che le tasse vanno pagate per ottenere “servizi”. Ma il problema e’ che “servizi” e’ un termine troppo elastico. Appena qualche evasore viene preso, e compare un ‘tesoretto’ ecco subito i vari partiti pronti a sperperarlo.
Bisogna limitare gli scopi che diamo al governo. Troppo spesso certi ’servizi’ sono solo un spreco di soldi (un sussidio alla famiglia Mastella). Stabiliamo con cura di che cosa vogliamo che lo stato si occupi, e chiediamo che i tesoretti siano restituiti al legittimo proprietario.
Noi

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